Una settimana per ricollocare 150 bambini di uno dei nidi più apprezzati di Torino non è molto. Eppure l’assessore all’Istruzione Federica Patti mentre rispondeva alle richieste di comunicazione in aula del consiglio comunale sulla improvvisa e tempestiva chiusura dei nidi di piazza Cavour sembrava tranquilla, quasi avesse già la soluzione tra le mani.
Una struttura di due piani che ospita i bimbi dagli zero ai tre anni nel centro cittadino che improvvisamente martedì scorso ha chiuso per tutto l’anno scolastico a causa di lavori edilizi che non possono essere prorogati e che non erano stati preventivati durante la pausa estiva, lasciando a casa 91 bimbi già frequentanti e altre 60 entrati in graduatoria e in attesa di iniziare l’inserimento.
Ma come spiega l’assessora si è cercato nei tempi più brevi possibili di garantire a tutti i bimbi che avevano già iniziato l’anno scolastico una soluzione di continuità, anche se al momento resta invece ancora da definire la situazione di quanti erano in attesa di incominciare il periodo di inserimento per i nuovi iscritti. La settimana scorsa, come riferisce la Patti, le famiglie dei bimbi sono state convocate in due riunioni presso l’assessorato nelle quali si sono fornite loro spiegazioni su quanto accaduto e le soluzioni aspettate.

Così matita alla mano i tecnici della Divisione servizi educativi hanno fatto la conta di quali strutture fossero disponibili e di quanti posti ci fossero liberi per ricollocare i piccoli dei nidi Cavour. Criterio proprietario la continuità mantenendo unite le classi e i bambini con le loro maestre. Meno facile trovare una soluzione nella stessa zona: la carenza di strutture in Circoscrizione uno è risaputa E i pochi nidi che ci sono sono già pieni ad anno scolastico iniziato. Tanto che il Comune ha messo a disposizione sedi in altre circoscrizioni da via Fontanesi in un nido chiuso l’anno scorso e ristrutturato dopo la caduta di alcuni calcinacci, fino a corso Peschiera, via Banfo, e anche la ludoteca di corso Bramante, quest’ultimo non senza polemiche di quanti si auguravano che lo spazio riaperto da poco fosse a disposizione del quartiere. E se le soluzioni prospettate sono abbastanza grande per ospitare le classi intere, e oggi sono state visitate dai genitori, di sicuro sono scomode per le famiglie.

«Abbiamo scelto i nidi Cavour oltre che per il loro progetto educativo anche per questioni logistiche – spiegano i genitori che questo pomeriggio si sono dati appuntamento davanti al Comune – essendo vicino a casa al lavoro e alla scuola degli altri figli. Ora ci propongono un mito in un altro quartiere come se fosse facile scarrozzare avanti indietro i bambini in mezzo al traffico cittadino o chiedere ai nonni senza macchina e andare a prenderle quando sei ancora al lavoro».
E infatti la soluzione proposta dal Comune di un servizio di navetta gratuito per le famiglie non convince e non solo mamme papà. A storcere il naso è anche la consigliera del Partito Democratico Chiara Foglietta che ha presentato un’interpellanza per sapere come va la situazione e che si domanda come sia gestibile un servizio di navetta per bimbi così piccoli.

Non a caso l’ipotesi sarebbe di un ritrovo all’interno del nido in via Maria Vittoria dove i piccoli potrebbero essere ospitati con le maestre nella fase di pre scuola e poi alle 9 trasportati nelle varie strutture per ritornare alle 16.30. Ma è stata anche preventivata l’ipotesi di uno sconto di 150 euro sulla tariffa per chi fosse disposto a portare il proprio bimbo autonomamente nella sede prescelta. E se la soluzione offerta dal Comune nelle altre aree cittadine non basta alle famiglie dei bimbi già frequentanti è stata data la possibilità di scegliere un nido privato convenzionato in zona per cui la Città di Torino pagherà la differenza rispetto alla tariffa del nido Cavour.

Gli unici bimbi che dovrebbero trovare una collocazione in zona sono i piccoli degli lattanti ovvero quelli al di sotto dei 12 mesi che per ragioni logistiche non possono essere trasportati lontani. Per loro la soluzione sarà il nido di via Giolitti “Fragole folletti” con cui il Comune ha già firmato una convenzione venerdì sera per ospitare i tredici bebè e le loro maestre.

E se in breve tempo i tasselli sembrano essere stati messi a posto tanto che già lunedì prossimo ricominceranno le normali attività didattiche resta ancora l’incognita dei bimbi che non iniziato l’inserimento ma che hai all’avuto diritto a un posto dalla graduatoria degli scorsi mesi: per loro è previsto un incontro con l’assessora Patti nel pomeriggio di domani mentre il suo staff in attesa che i genitori dei frequentanti indichino la loro decisione lavoreranno a un incrocio di dati per trovare ancora posti disponibili per collocare anche questi 60 bambini le cui mamme e papà si sono già organizzate in un comitato per chiedere che ai loro piccoli venga dato possibilità di iniziare l’attività scolastica nel più breve tempo possibile.