È stato arrestato Salvatore Vaccaro, detto Turi, 65 anni storico attivista e simbolo della lotta non violenta in Italia. Vaccaro, pacifista nato in Sicilia, ma emigrato a Torino, è finito in manette perché deve scontare una pena di 11 mesi e 27 giorni di reclusione e 5 mesi di arresto per reati commessi a Niscemi, in provincia di Caltanisetta, durante le manifestazioni contro la realizzazione delle antenne satellitari di comunicazione militare Usa, Mobile User Objective System.

Considerato un leader del movimento No Muos, Vaccaro è stato condannato per un danneggiamento avvenuto nel dicembre 2014 quando, dopo essere penetrato nella base militare della marina statunitense in contrada Ulmo, con un grosso martello distrusse alcune apparecchiature elettroniche.

Non è la prima volta che Vaccaro, ex operaio Fiat, finisce nei guai. Nel 2013 Turi per protestare contro le basi missilistiche di Comiso, salì con altri attivisti su due antenne dopo aver scavalcato la recinzione della base militare americana, ma allora il gip di Caltagirone non convalidò l’arresto di Vaccaro accusati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e introduzione abusiva in luogo di interesse militare.

Vaccaro era finito ai domiciliari, nella sede dei No Muos, a Niscemi, ma evase pochi minuti dopo. Quindi venne nuovamente fermato per evasione e trasferito nel carcere di Gela.

Ma anche negli anni Ottanta fece i conti con arresti e condanne. Una delle sue storiche azioni fu quanto si introdusse in un hangar della base militare di Woensdrecht, in Olanda, colpi e distrusse i congegni di due F-16.

L’ordine di cattura che ha portato all’arresto alcuni giorni fa dall’attivista (che ha partecipato anche alle proteste No Tav in Val di Susa) è arrivato dopo che la Digos lo ha individuato lo scorso 3 agosto, quando si è presentato al presidio di Niscemi che da ogni prima settimana di agosto, dall’inizio delle proteste, si danno appuntamento.

Turi Vaccaro ha tentato di fuggire, con l’aiuto di altri attivisti, ma è stato arrestato mentre era nascosto in un bosco a pochi chilometri dal presidio No Muos.