Era il 1962 quando “Arredamenti Vottero” apriva la sua prima sede a Druento proprio all’ingresso del paese per chi arriva da Torino. All’epoca un negozio di poche centinaia di metri quadrati, gestito da da due fratelli e dalle rispettive mogli, con la falegnameria che sorgeva a fianco: le prime parole di una storia che dura ancora oggi. Cinquant’anni e tre generazioni dopo “Arredamenti Vottero” è sempre lì ed il paese gli è cresciuto attorno con nuove case e una nuova piazza ultimata solo qualche anno fa. Oggi “Arredamenti Vottero” è uno show-room di duemila metri quadri ed un servizio di progettazione chiavi in mano per chi vuole rifare casa. Quello che non è cambiato in tutti questi anni è la passione di una famiglia orgogliosa della propria tradizione e per nulla spaventata dall’innovazione. Non stiamo parlando di semplici mobili, ma di Dna.

A portare avanti l’attività oggi, nel 2018, sono Roberto, Eleonora e Fabio, che hanno ereditato lavoro e passione dai genitori e, ancora prima, dai nonni, gli stessi che nel ’62 scrissero la prima pagina. «Io e mio cugino abbiamo iniziato a lavorare nei primi anni 2000. Abbiamo fatto la gavetta, lavoravamo dietro le quinte e ci occupavamo soprattutto del montaggio. I titolari sono i nostri genitori, ma nel 2015 siamo usciti dal retrobottega e abbiamo iniziato ad occuparci della gestione delle vendite e dello showroom. Un po’ dopo è arrivata anche mia sorella Eleonora, che si è laureata in architettura», racconta Roberto.

Una storia nel solco della migliore tradizione imprenditoriale italiana, quella fatta di una miriade di aziende familiari di provincia, che al giorno d’oggi, in cui i mobili si comprano in grandi catene low cost, sembra una prestigiosa eccezione. “Arredamenti Vottero” è diventata col tempo un’istituzione nel settore e non solo per chi abita a Druento e nella cintura ovest, ma in Piemonte. «L’attività andava bene con i miei nonni – racconta Roberto – ed ha proseguito sugli stessi binari anche con i nostri genitori. I decenni tra gli anni Ottanta e il Duemila sono stati anni di grande crescita, il negozio si è ampliato, lavoravamo con importanti aziende venete e lombarde e avevamo clienti anche all’estero».

È in quegli anni che sul tetto del negozio viene montata una grande insegna verde, visibile fin dalla collina di Superga con a fianco un orologio digitale. «C’è stata quasi una rivolta popolare quando l’abbiamo spenta – ricorda sorridendo Roberto – essendo il negozio a inizio paese la nostra insegna luminosa era per tanti un punto di riferimento». Come per molte altre aziende italiane, anche per i Vottero gli ultimi dieci anni hanno significato fare i conti con la crisi economica. Una crisi che ha colpito durissimo e che ha costretto a chiudere tantissimi storici competitor. «Dal 2010 siamo andati incontro a non poche difficoltà e quando ha aperto Ikea a 5 km di distanza abbiamo davvero pensato di dover passare la mano. Ma non ci siamo arresi, abbiamo capito che era necessario dare una sterzata e reagire d’orgoglio».

Ed ecco che nel 2015 inizia la sfida della nuova generazione. Una sfida basata sul digitale, sull’apertura a nuove competenze e a servizi sempre più personalizzati per l’utente.

«Era necessario lanciare il cuore oltre l’ostacolo e cambiare tutto: il modo di esporre, di comunicare e di gestire i clienti. Per questo abbiamo investito quasi un terzo del nostro fatturato per rilanciare in una chiave nuova l’attività che esisteva dal 1962». «Oggi – spiega Roberto – il nostro negozio non è più solo vendita mobili: siamo in grado di dare al nostro cliente un servizio di progettazione chiavi in mano, seguendolo in tutti i passaggi, dalla consulenza iniziale al montaggio finale».

Parte del percorso di trasformazione è anche la selezione di brand di fascia medio alta. Vottero oggi propone ai suoi clienti brand come le cucine Meson’s, i mobili Fimar e il design di Sangiacomo, prodotti di alta qualità che sanno offrire ampie possibilità di personalizzazione. «Ci occupiamo anche delle luci, della pavimentazione, delle porte e offriamo un’ampia scelta di tessili. Insomma tutto ciò che occorre per dare al cliente un ambiente finito e nel contempo una proposta unica». Nel pieno della sua maturità, da buon 50enne, “Arredamenti Vottero” continua il suo antico percorso, guardando avanti. I prossimi passi? «Dalla scorsa settimana la famiglia può contare su una laureata in più, mia cugina Francesca. Ci auguriamo che anche lei possa contribuire a farci crescere». Tradizione e innovazione: un binomio vincente e una lunga strada ancora da percorrere.