Aveva dichiarato subito dopo la manifestazione di sabato, che ha riempito piazza Castello del popolo dei Sì (dalla Tav a politiche di rilancio economico e lavorativo), che la sua porta era aperta. E la sindaca Chiara Appendino è stata di parola.
Infatti, questa mattina la prima cittadina ha scritto alle sette donne organizzatrici della protesta di sabato invitandole per un confronto il prossimo venerdì.
Alla luce dalle istanze emerse dalla manifestazione di sabato 10 novembre e ai richiami all’operato dell’Amministrazione di Torino, con la presente desidero invitarVi ad un primo confronto il 16 novembre a Palazzo Civico“, scrive Appendino. Resta ora da vedere se dall’incontro si potranno trovare punti in comune su cui lavorare per la città.

Un invito che però non convince il segretario metropolitano e consigliere comunale del Partito Democratico Mimmo Carretta: «L’incontro annunciato con le sette madamin è solo un’operazione da social che per alcuni versi ci fa anche commuovere…Appendino apri le porte ma di qualcosa. L’unico modo per arrivare preparata a quell’incontro è sottoscrivere l’ordine del giorno che presenteremo in sala rossa oggi, già sottoscritto dalle 33 categorie in piazza sabato e presentato al Prefetto».