«Mi auguro che il Coni bocci la candidatura di Torino». «Resta valida l’opzione zero». «Io voto no».
Sindaco ha capito che cosa hanno detto, con toni diversi, i suoi consiglieri Paoli, Albano, Pollicino, Ferrero e Carretto?
È convinta di avere la maggioranza del suo Gruppo sulle Olimpiadi, se dovessimo votare?
Perché vede Sindaco, le affermazioni dei suoi consiglieri sono gravi e tolgono ogni credibilità al dossier olimpico.
Se lei fosse veramente il Sindaco di questa Città e avesse a cuore gli interessi di Torino, direbbe ai suoi consiglieri: le Olimpiadi sono importanti per la Città a prescindere dalla mia maggioranza, per cui io chiedo il voto di questo Consiglio. E stia sicura, lo avrà.
Ma lei è solo un re travicello o forse anche meno, prigioniera di una maggioranza che in parte non si riconosce in Lei.
Ed allora Signor Sindaco Le voglio fare tre semplici domande:
Sindaco, veramente nel corso del dibattito dei giorni scorsi con i suoi consiglieri ha minacciato di dimettersi?
Sindaco, veramente ha minacciato di mandare tutti a casa?
Sindaco, è vero che nel corso del dibattito è intervenuto suo marito a cercare di sedare gli animi?
E poi Sindaco, che risultato ha portato l’intervento di Di Maio?
Le dichiarazioni dissonanti, apparentemente anche coraggiose, dei suoi consiglieri sono un risultato imbarazzante.
E voi consiglieri Cinque Stelle che avete manifestato contrarietà alle Olimpiadi siete in pace con la coscienza?
Dite no, ma sapete che non essendoci un voto non dovete pagare pegno, restando così fedeli non ad un principio di coerenza e di tutela degli interessi della Città, ma solo ed esclusivamente fedeli e coerenti con il vostro essere consiglieri e con quello che ciò comporta …..
Napoli ha parlato di consenso di diversi stakeholders per le Olimpiadi del 2006.
(Castellani, Ghigo, Chiamparino, il Generale Romano, Agnelli). Ma oggi dove sono gli altri stakholders, che ruolo hanno avuto? Nessuno, mi pare. Ed allora Sindaco il consenso dei cittadini favorevoli alle Olimpiadi come viene rappresentato da Lei che oggi ha parlato, senza successo, solo ed esclusivamente alla Sua maggioranza senza avere il coraggio di rivolgere lo sguardo in Aula ai banchi dell’opposizione.
Io credo Signor Sindaco, che questo dibattito ridicolo e surreale, ci fornisce la prova che l’unico consenso che Lei è riuscita a portare a casa sulle Olimpiadi è quello della paura di andare tutti a casa, con quello che ne consegue.
Ma se questa è la realtà Signor Sindaco dimostri coraggio, ne tragga le conseguenze e a sostegno di una candidatura che, dopo il dibattito di oggi, non potrebbe essere politicamente più debole, abbia il coraggio di chiedere il voto al Consiglio: avrà il voto favorevole e darà un po’ di forza alla candidatura.
Perché è noto che io non provo alcuna simpatia per Lei, ma in questa circostanza umana compassione sì e, dopo questo dibattito in cui è stata maltrattata da alcuni suoi consiglieri credo debba dimostrare di non essere come Don Abbondio e tutelare la candidatura olimpica della Città.

Intervento in Consiglio Comunale di lunedì 2 Luglio 2018