Come è stato promesso ieri prima dell’incontro con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti Chiara Appendino non sarebbe rimasta sola ad affrontare nuovamente la sua maggioranza.

Come era stato chiesto lunedì durante la riunione fiume qualcuno dei vertici del Movimento 5 Stelle sarebbe arrivato sotto la Mole a sentire quello che avevano da dire i consiglieri pentastellati contrari alle Olimpiadi, ma sopratutto a spiegare l’importanza che questa candidatura rappresentava: dimostrare non solo all’Italia ma al mondo intero che era possibile organizzare una grossa manifestazione come i Giochi invernali risparmiando, rispettando l’ambiente. Il tutto targato Cinque Stelle.

E per fare questo ecco che arriva la voce che dalla Capitale sta giungendo a Torino il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. A quanto pare ci sarà anche lui, se riesce a mettere l’incontro nella sua agenda già ricca d’impegni, alle 18 in Sala Congregazioni di Palazzo di Città al vertice tra la maggioranza e la sindaca che relazionerà ai consiglieri quanto detto durante l’incontro con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti. La presenza di Di Maio era stata richiesta anche dai consiglieri lunedì scorso, durante l’accesso incontro di maggioranza

Dunque il governo fa testuggine a difesa di Appendino e i consiglieri pentastellati (sei invece sono i fedelissimi della sindaca: Monica Amore, Fabio Versaci, Marco Chessa, Antonio Fornari, Antonio Iaria e Aldo Curatella)  hanno votato contro le Olimpiadi del 2026  si devono ora prendere la responsabilità delle proprie azioni.

Tradotto: se hanno intenzione di andare avanti per questa strada e quindi far cadere la sindaca costringendola alle dimissioni, come aveva minacciato lunedì scorso, ebbene valutino anche la possibilità di uscire dal Movimento.