C’è un nuovo corpo di polizia nella Città Metropolitana di Torino. È la Polizia locale Metropolitana che svolgerà attività di educazione, prevenzione, contrasto e repressione in un’ottica di tutela e valorizzazione ambientale.
Un documento accolto con favore dai sindacati che da tempo chiedevano una regolamentazione dei lavoratori e votato all’unanimità dai 13 consiglieri presenti in aula. Ovvero il centro sinistra. Infatti, come spiega il capogruppo di Città di Città Roberto Montà «la sindaca Appendino si è trovata di fronte all’assenza del centrodestra e di parte dei suoi consiglieri dei Cinque Stelle e alla fine ha dovuto contate sul nostro appoggio».
Già perché sul piatto della bilancia c’era anche una mozione di accompagnamento che aveva come prima firmataria la consigliera Maria Grazia Grippo e in cui si chiedeva l’assunzione dei venti dipendenti del corpo di polizia locale prima della nomina del comandante per la quale è ancora necessario predisporre un bando.
«Di fronte a questa proposta – spiega Montà – la sindaca ha assunto una posizione di difesa sia insistendo sulle responsabilità che ricadrebbero su di lei in caso di inizio servizio anticipato rispetto alla nomina di comandante sia in merito ai nostri dubbi sollevati sulla bassa cifra stabilita per l’incarico di comandante».
Infondo come precisa anche Maria Grazia Grippo: «L’unica ragione per la quale valeva la pena istituire il nuovo corpo di polizia metropolitana era regolamentare l’attività di lavoratori che da anni svolgono le proprie funzioni nella totale incertezza dal punto di vista del riconoscimento giuridico. Ora, se si deve aspettare che ciò avvenga con l’individuazione di un comandante, non sapendo quando sarà, signifca che la montagna ha partorito il topolino ed è inaccettabile».

Insomma un voto decisivo quello delle minoranze che però assicurano che non ci sarà alleanza:”resteremo al nostro posto di opposizione” precisa Montà.