La sindaca di Torino Chiara Appendino non andrà in consiglio comunale a riferire sulla mancata candidatura della città per le Olimpiadi Invernali 2026.

La richiesta fatta di comunicazioni da parte del Partito Democratico si è dovuta scontrare in capigruppo contro la maggioranza, la quale sostiene che tutto è già stato detto e che quindi non serve che Appendino si presenti in Sala Rossa per spiegare cos’è accaduto.

Un atteggiamento quello dei Cinque Stelle che, secondo il capogruppo del Pd, si può tradurre in paura del confronto, come spiega Stefano Lo Russo: «Appendino si rifiuta di venire in Consiglio Comunale a riferire della vicenda olimpica e del fatto che Torino sia fuori dai giochi. Il M5s a difesa della sindaca sostiene che non ci sono novità e che la sindaca ha già detto cosa pensa con un post sulla sua pagina Facebook. Non serve venire in Consiglio Comunale».

« Non è avendo così paura del confronto politico e del contraddittorio che si può fare il sindaco di Torino», aggiunge Lo Russo che conclude: «Un sindaco non può essere cosi codardo e scappare sempre dalle proprie responsabilità».

Sull’assenza della sindaca commenta anche il segretario metropolitano Pd, Mimmo Carretta: «Oltre al danno la beffa. l’uragano Appendino spazza via le olimpiadi da Torino e si rifuta di venire in Aula a parlarne».

«La sindaca non è all’altezza del ruolo che ricopre, non è in grado di rappresentare la città: incompetenza e irresponsabilità viaggiano a braccetto. Torino non meritava questo scempio. Una città sedotta e abbandonata. Quello di lunedì sarà un consiglio con la bandiera a mezz’asta. Facciamoci sentire».

Sul no alle comunicazioni la consigliera Dem Chiara Foglietta sostiene che sia «Tutto nella norma, ormai chi ha il privilegio di sedere in Sala Rossa è abituato, però la nostra città merita più attenzione, più cura e soprattutto più coraggio».

vignetta di Claudio Mellana per Nuova Società