La sindaca Chiara Appendino è stata contestata durante l’incontro che si è svolto al Circolo dei Lettori per la presentazione del libro di Gad Lerner “Concetta una storia operaia”. Dopo il suo intervento, come riporta l’agenzia di stampa Askanews, Appendino avrebbe subito prima le proteste dei rappresentanti dei dipendenti della Fondazione Torino Musei, 28 dei quali rischiavano il licenziamento prima dell’intervento della Regione Piemonte.

Poi il tentativo di irruzione del Comitato Vallette Lucento con uno striscione: “Vogliamo soluzioni, salario e dignità. Aumenta il precariato”.

Ad arginare i manifestanti, oltre al personale del Circolo di via Bogino, anche gli uomini della Digos. Ma la contestazione molto forte avrebbe costretto Appendino a lasciare la sala e Gad Lerner a sospendere la presentazione del suo libro.

Non è la prima volta che il comitato Lucento-Vallette contesta l’amministrazione pentastellata. Era già accaduto mesi fa, alla presentazione di Luci d’Artista.

AGGIORNAMENTO DELLE 21

Max Ponte, un esponente del Comitato contro i licenziamenti della Fondazione Torino Musei precisa attraverso un post sul suo profilo Facebook: “Vorrei che fosse chiaro che oggi al Circolo dei Lettori NON hanno protestato i lavoratori di Fondazione Torino Musei.

Come preannunciato siam solidali con Concetta e ci pareva inopportuno manifestare tanto più in quella sede. Capiamo le istanze di chi lotta per la casa, ma siamo costretti a precisare. Comunque se la Sindaca fosse rimasta a casa sarebbe stato perfetto ed è lei la responsabile di tutto questo”.

AGGIORNAMENTO DELLE 22.00

La sindaca Chiara Appendino, alle 22, anche lei con un post su Facebook, risponde alle contestazioni.

Ecco il testo:

«Sacrosanto è il diritto alla critica, altrettanto lo è quello alla contestazione. L’ho sempre detto e credo di averlo sempre dimostrato ascoltando chiunque mi abbia fermato in qualunque luogo mi trovassi.

Così è stato anche con chi, legittimamente, manifesta il suo disagio per la grave emergenza abitativa che colpisce Torino, più di ogni altra città.

Questa sera, durante la presentazione al Circolo dei Lettori del libro di Gad Lerner dedicato a Concetta – la signora che si è data tragicamente fuoco, come gesto disperato, davanti a uno sportello dell’INPS di Torino qualche mese fa – le stesse persone che da qualche mese muovono contestazioni si sono nuovamente presentate.

Mi accusano di aver disatteso, in questo anno e mezzo di mandato, promesse che non ho mai fatto. Cosa che ho sottolineato anche nella lettera con cui una settimana fa ho risposto loro, prendendo alcuni impegni che riguardano tutte le persone in emergenza abitativa. Oggetto di contestazione sarebbe anche il licenziamento di alcuni lavoratori della Fondazione Torino Musei, nonostante il problema sia stato definitivamente risolto grazie a un importante lavoro corale, come abbiamo finalmente annunciato ieri.

Vorrei ribadire con la massima fermezza: chi pensa di ottenere qualcosa alzando la voce più degli altri, magari mettendosi a favore di telecamera, si sbaglia, di grosso.
Ci sono (purtroppo) centinaia e centinaia di persone che ogni giorno, pazientemente, si rivolgono alla Città e che ogni giorno vengono ascoltate ed aiutate con ogni risorsa disponibile. Ci sono centinaia di persone che riceviamo il sabato mattina e che raccontano delle loro difficoltà quotidiane nel cercare un lavoro, avere un tetto sotto cui dormire o soddisfare le esigenze dei figli. Lo so bene, i problemi sono tanti e la Città sta affrontando un piano di rientro che rende governare certamente molto complesso, ma non esistono scorciatoie.

Concludo scusandomi a nome della Città con chi questa sera è stato involontario spettatore di uno spettacolo che certo non rende buon credito alla nostra Comunità».