Non dice no, ma per sciogliere il nodo afferma che bisogna aspettare presumibilmente settembre. Chiara Appendino, a differenza del passato,  quando le viene chiesto, durante la conferenza stampa di fine anno di fronte ai giornalisti, se è disponibile a candidarsi per un secondo mandato risponde che tutto verrà valutato dopo l’estate. Più che lei, sarà il M5S a sciogliere i nodi, ovvero se i pentastellati attraverso la piattaforma Rousseau daranno il loro si a lei e alla Raggi per la seconda candidatura.

Appendino non esclude nulla anche perché, dopo 3 anni di sacrifici e di tagli lacrime e sangue, i torinesi dovrebbero dal 2020 dovrebbero vedere i frutti e tirare un sospiro di sollievo. Non solo. Nel 2021 inizieranno gli Atp di tennis, un suo progetto che Appendino vorrebbe vedere con ancora la fascia tricolore addosso. “Abbiamo posto le radici su temi come ambiente, Atp, distretti industriali e bilancio: mi piace pensare che verranno portati avanti anche nei prossimi anni”. A chi le chiede se i processi in cui è imputata possono rappresentare un ostacolo ad una sua nuova candidatura Appendino risponde: “Ho scelto di chiedere il rito abbreviato non per convenienza elettorale ma perché ho un ruolo apicale in questa città e credo sia giusto arrivare ad una sentenza quanto prima, per il resto non commento prima delle sentenze”.

E nonostante la sindaca non sciolga le riserve, c’è già chi lavora, attraverso le liste civiche, per la sua candidatura.