«C’erano i nostri, altro che il Partito Democratico». Marco Racca, coordinatore regionale ed ex candidato sindaco di CasaPound Italia, parla della contestazione, molto accesa, all’amministrazione avvenuta ieri sera alla Circoscrizione 1.

Una protesta scoppiata dopo che si è saputo che Chiara Appendino non si sarebbe confrontata con i residenti e commercianti di Centro e Crocetta, perché già in silenzio elettorale.

Racca svela che chi contestava aveva in qualche modo a che fare con il loro movimento, che a Torino pochi giorni ha raggiunto quota 700 firme per il 4 marzo.

«La Appendino indice incontro pubblico con i commercianti di Torino, poi non ci va e scoppia la bagarre – scrive Racca – Grazie Chiara, continua così, sei la nostra migliore campagna elettorale». Poi aggiunge un post scriptum dove la “contestazione” viene in certo senso rivendicata: «Per tutti i “centrodestri” che ora usano questo evento – evidenzia – c‘erano parecchi commercianti iscritti a CasaPound, voi dove eravate oltre a scrivere comunicati per prendervi il merito?»

Tra i “fascisti del Terzo Millennio” e Chiara Appendino non c’è molto feeling, visto che proprio dalla sede torinese di CP Italia, l’Asso di bastoni (“la birreria più odiata della città”) di via Cellini, pochi mesi dopo l’insediamento dei Cinque Stelle partirono gli attacchini e i manifesti contro i grillini.

Qualcuno sotto il post di Racca sostiene che l’incontro in realtà era un’imboscata Pd. Da qui la risposta di Racca – come detto – “c’erano i nostri, altro che Pd”.