Sono 43 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri di Monza e dalla Guardia di Finanza di Varese. I destinatari politici, amministratori locali, imprenditori accusati a vario titolo di associazione a delinquere e corruzione. Tra questi è finito in carcere anche Pietro Tatarella, consigliere comunale di Milano e candidato alle Europee per Forza Italia e che solo domenica scorsa era a Torino per uno spettacolo di cabaret “Torinesi di Puglia” al teatro Colosseo in cui hanno sfilato i vertici piemontesi del partito, dal candidato governatore Alberto Cirio, a Daniela Ruffino, Paolo Zangrillo e Claudia Porchietto, impegnati a fine serata in volantinaggio di santini elettorali. Serata a cui era era presente anche Fabio Altitonante, sottosegretario Fi in Regione Lombardia altro destinatario delle misure cautelari.

A finire agli arresti anche il deputato azzurro Diego Sozzari che di Forza Italia è anche vicecoordinatore piemontese e ex presidente della provincia di Novara. Altro nome di spicco è quello di Gioacchino Caianello, l’ex coordinatoredel partito varesino, Caianiello era già stato accusato nel 2005 e poi condannato definitivamente nel 2017 a 3 anni per concussione, a seguito del rigetto del suo ricorso in Cassazione.

L’inchiesta, che ha portato a un totale di 95 indagati, è stata coordinata dal Procuratore Aggiunto e responsabile della Dda Alessandra Dolci e dai pm Silvia Bonardi, Adriano Scudieri e Luigi Furno ha portato a scoprire un’associazione di tipo mafioso, finalizzata a corruzione, finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, false fatturazioni per operazioni inesistenti, auto riciclaggio e abuso d’ufficio. Tra le azioni contestate anche un tentativo di corruzione al governatore della Lombardia Attilio Fontana, che nell’inchiesta è parte offesa da parte di Caianiello.