I pronostici sono stati rispettati. Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Antonino Iaria, è il nuovo assessore all’Urbanistica di Torino. A deciderlo la riunione di maggioranza pentastellata insieme alla sindaca Chiara Appendino.

Iaria, architetto e grillino della prima ora, prende il posto del vicesindaco Guido Montanari, le cui deleghe erano state tolte dalla prima cittadina in seguito alla vicenda del Salone dell’Auto che da Torino si è trasferito a Milano.

Soddisfazione dalla capogruppo M5s Valentina Sganga«È per me un vanto che sia stato scelto tra i consiglieri di maggioranza. Non posso che dirmi orgogliosa che la sindaca Chiara Appendino abbia, con questa scelta, riconosciuto il valore interno presente nel gruppo».

«Sono giorni complessi ma secondo me anche entusiasmanti perché si aprono scenari impensabili fino a pochi giorni fa – continua Sganga –  Credo che questo sia un momento dove trovare unità e comunione di vedute per cercare di sfruttare le opportunità che questo ultimo anno pieno di consiliatura ci offre».

«A Nino, collega ed amico, vanno i miei auguri di buon lavoro», conclude la capogruppo pentastellata.

Il capogruppo del Partito Democratico in Sala Rossa, Stefano Lo Russo non è dello stesso parere e ironizza sulla scelta: «Appendino ha scelto il nome che toglierà “il freno a mano” alla Città di Torino: si tratta di Antonino Iaria, neo Assessore all’Urbanistica del M5S – scrive sui social – Iaria, lui, avete capito bene. Che dire sempre più in alto il livello, sempre più in alto». 

Come anticipato da Nuova Società Iaria e Appendino si erano incontrati mercoledì a colazione per parlare proprio dell’incarico, che però poteva essere solo ufficializzato dopo la riunione di maggioranza. Come poi è avvenuto.

Così commenta la nomina Fabio Versaci, M5s, già presidente del Consiglio comunale: «Antonino Iaria è un amico. A Torino la leggenda narra che sia stato lui a fondare il Movimento e non Beppe Grillo. Ha tutto il mio supporto perché è sempre stato disponibile ed è sempre stato in prima linea».