La Procura di Torino bussa per l’ennesima volta alle porte degli uffici di Palazzo di Città. La Guardia di Finanza, starebbe indagando su quanto la consigliera comunale Deborah Montalbano del “Gruppo Misto Uscita di Sicurezza” ha pubblicamente denunciato: all’anagrafe di Torino ci sarebbero stati dei “favoritismi” per alcuni giocatori di calcio di serie A. Questi, in pochi giorni, avrebbero ottenuto, per loro, per gli amici e i parenti, la risoluzione di pratiche come i cambi di residenza o le carte d’identità elettroniche mentre i “comuni mortali” ci impiegano anche mesi.

Sulla vicenda c’è il massimo riserbo, ma qualche nome di calciatore già lunedì circolava tra i corridoi adiacenti la Sala Rossa.

Per il momento sono solo stati acquisti dalle Fiamme Gialle dei documenti, mentre la Montalbano ha già chiesto un accesso agli atti.

Invece restano due le inchieste già aperte, sempre sui guai dell’anagrafe. Il primo fascicolo riguarda la sicurezza e lo stato di pulizia della sede centrale di via della Consolata e il secondo, titolare il pubblico ministero Elisa Buffa e il procuratore aggiunto Enrica Gabetta, per interruzione di pubblico servizio dopo le segnalazione di cittadini che, ad esempio, nonostante la prenotazione non hanno avuto i cambi di residenza o le nuove carte d’identità.