Si è svolto a Torino, lo scorso 20 febbraio, l’incontro organizzato dall’Alleanza delle Cooperative del Piemonte con alcuni dei candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.

Un momento di confronto che ha permesso di interrogare le diverse forze politiche presenti a partire dai progetti e le richieste contenute nel documento “Cambiare l’Italia Cooperando” promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane e, per tale occasione, plasmato sulle caratteristiche del territorio piemontese.

Alla presenza dei cooperatori e delle cooperatrici dei diversi settori, hanno partecipato alla discussione Jessica COSTANZO per il Movimento Cinque Stelle, Aldo CORGIAT LOIA per Liberi e Uguali, Claudia PORCHIETTO per Forza Italia, Mauro Maria MARINO per il Partito Democratico.

Dopo l’introduzione di Alberto GARRETTO Presidente Alleanza delle Cooperative del Piemonte si sono sviscerati quattro macro temi: Sviluppo, Lavoro, Legalità e Cura della Salute.

Di Sviluppo si è parlato in termini di scelte e politiche da promuovere per stimolare le progettualità e gli investimenti delle imprese piemontesi, è emersa la necessità di un continuo confronto che tenga conto delle caratteristiche specifiche del territorio per migliorare la vivibilità e l’attrattività dei centri urbani e delle periferie e di affrontare il tema dell’innovazione attraverso una precisa programmazione che consenta di diminuire le disuguaglianze.

Ampio spazio ai due temi centrali per la nostra società e strettamente correlati: il lavoro e la legalità.

Le cooperative in questi anni hanno offerto un contributo crescente sotto questo profilo non solo dal punto di vista quantitativo in termini di aumento dell’occupazione, ma soprattutto qualitativo in termini di stabilità dei contratti e tutela del lavoratore e della legalità.

Condivisa da tutti i candidati l’iniziativa promossa dall’Alleanza delle cooperative relativa raccolta firme per la proposta di legge contro le false cooperative, recepita in parte nella legge di bilancio 2018, rappresenta l’inizio di un lavoro che deve essere portato avanti con grande impegno dalla Cooperazione e dalle Istituzioni attraverso la piena attuazione della proposta di legge.

Deve proseguire l’opera di “disinfestazione” nel sistema economico italiano delle false cooperative e di chi se ne serve, che, sprezzanti di regole e buone prassi, continuano a falsare le regole della concorrenza dei mercati, non solo cooperativi, e a danneggiare, economicamente e nella reputazione, le cooperative italiane e i loro soci.

La cooperazione infatti rappresenta un modello virtuoso da perseguire, deve far sentire gli effetti positivi che il proprio lavoro produce quotidianamente in termini economici e sociali, esempio concreto è il fenomeno dei “Worker Buyout” che consente ai lavoratori di aziende in crisi di salvare la propria impresa e salvaguardare il lavoro, come ha dimostrato la Cartiera Pirinoli di Roccavione.

In ultimo il tema della sostenibilità dei servizi in relazione ai parametri e agli scenari socio-demografici, allo spopolamento di vaste aree del territorio, centrale per l’Italia e per il Piemonte.

Anche in questo caso ne è emersa la centralità della cooperazione mediante tutta l’attività di servizi di assistenza e cura universalistici che quotidianamente vengono svolti dalla cooperazione sociale, esempi concreti da riprodurre come quello dell’Ospedale di Settimo Torinese, un importante Un modello di integrazione tra Servizio Pubblico e Privato Sociale che offre servizi di qualità e tutela del lavoro e dei lavoratori.