Più risorse per il comitato Resistenza e Costituzione e la polemica si spegne ancora prima di nascere.

L’annuncio del presidente del Consiglio regionale piemontese Stefano Allasia, che guida il comitato (da sempre fiore all’occhiello del centrosinistra), sorprende chi si aspettava una seduta dell’insediamento caratterizzata dalle contestazioni. Addirittura alcuni ipotizzavano una vita breve, sotto questa legislatura di centrodestra, per l’organo nato nel 1975.

Invece Allasia riesce a spiazzare e, addirittura, a conquistare (tra questi i rappresentati delle associazioni partigiane) la platea nell’aula consiliare di Palazzo Lascaris, annunciando, come detto, l’aumento di fondi per il Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione.

«Per valorizzare e dare nuovo impulso al lavoro di Comitati e organismi di questo Consiglio, annuncio che ho già anticipato all’Ufficio di presidenza l’intenzione di ragionare su una revisione delle risorse stanziate per tutte le consulte, compreso il Comitato, con un aumento di almeno il 10%», esordisce Allasia.

«Presiedere questo organismo è un privilegio e una responsabilità. Il Comitato – ha aggiunto Allasia – ha operato e opera per portare alla luce storie e fatti che hanno segnato profondamente la coscienza del Paese e che rischiano di uscire dalla memoria collettiva, con la scomparsa dei testimoni diretti. Un approccio non solo di rievocazione celebrativa, ma di ricerca di percorsi e linguaggi innovativi in grado di toccare anche i tasti delle emozioni per coinvolgere, comunicare e tramandare la memoria».

«La nostra Costituzione – ha continuato il presidente – contiene un progetto di società futura e di visione del mondo attualissima. Affianca alla tutela dei diritti individuali i diritti sociali, intesi come una moderna e attuale questione di giustizia. Per questa ragione fare memoria è un dovere civile. Un’attenzione particolare dovrà essere dedicata ai giovani, consolidando i nostri rapporti con il mondo della scuola e con l’Ufficio Scolastico Regionale, una collaborazione che ci vedrà nuovamente impegnati già nel mese di settembre con l’avvio del consueto Progetto di Storia Contemporanea rivolto agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale. Presteremo inoltre molta attenzione alla Costituzione, non solo nella parte e negli aspetti legati ai principi e ai diritti, ma anche e soprattutto nelle parti su regionalismo, autonomie ed identità».

«Stiamo assistendo da troppo tempo ad un clima di intolleranza e rancore, e al ritorno di gesti, simboli, parole che credevano far parte di un lontano passato – ha poi aggiunto Mauro Salizzoni, consigliere Pd e vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte – Occorre un grande impegno istituzionale e culturale per svelenire il clima, e per questo il ruolo del Comitato Resistenza e Costituzione diventa ancora più prezioso e rilevante. Bisogna dare continuità al lavoro fatto in questi anni, non deve esserci nessun arretramento, anzi, occorre continuare ad essere sostenitori e promotori di iniziative ed eventi, cercando di utilizzare nuovi linguaggi e formule in grado di parlare alle giovani generazioni».

Per la Giunta regionale ha parlato Roberto Rosso, assessore ai rapporti con il Consiglio regionale: «La nostra civiltà che nasce dalla Resistenza non deve essere escludente. La posizione che affermo è che il 25 aprile diventi festa della libertà degli italiani, di tutti gli italiani. Certo, senza la Resistenza e la difesa eroica di quei giovani non saremmo qui oggi. Affermiamo però la capacità di estendere la conoscenza e la presenza dei valori anche a quei mondi che oggi ancora non possono esporre un’affermazione di identità partigiana sulle proprie bandiere. Estendiamo ai giovani il concetto che ci sia possibilità di condividere il concetto di libertà e democrazia».

Il comitato è composto da rappresentanti di associazioni antifasciste e combattentistiche, Istituti storici della Resistenza, istituzioni culturali, sindacali, politiche e degli enti locali e ha stipulato cinque convenzioni con «enti preposti alla tutela della memoria sul territorio piemontese, al fine di dare vita ad una collaborazione stabile incentrata sulla realizzazione di iniziative congiunte». Gli enti convenzionati sono la Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce, l’Associazione memoria della Benedica, l’AssociazIone Colle del Lys (Torino), il Museo Diffuso della Resistenza di Torino e la Casa della Memoria di Vinchio d’Asti.

Oltre a Roberto Rosso,i gruppi consiliari saranno rappresentati nel comitato da Daniele Valle (Pd), Federico Perugini (Lega), Marco Grimaldi (Luv), Mario Giaccone (gruppo Chiamparino per il Piemonte) e Silvio Magliano (Moderati).