Tra droni e aerei sembra proprio che l’amministrazione Appendino adori stare sulle nuvole. Già, perché dopo l’innovazione che porterà alla cancellazione degli storici fuochi d’artificio di San Giovanni, per permettere che si alzino in volo duecento costosissimi droni, ora si scopre che anche per la polizia municipale di Torino c’è un posto sopra i cieli cittadini.

Magari ci sbagliamo, ma non ci risulta che i civich abbiano una flotta aerea in dotazione. Eppure con la determina dirigenziale approvata il 7 maggio scorso (leggi qui) è stato affidato a un’associazione di volontariato “I falchi di Daffi Onlus” un corso di aggiornamento per i dirigenti del corpo di polizia municipale che prevede una “metodologia esperienziale basata sulle tecniche di volo”. Una due giorni rivolta a circa 40 uomini della municipale e basata prima sulle lezioni teoriche tenute da un pilota di aerei e una seconda invece pratica con voli su piccoli velivoli presso il campovolo.

D’altronde già in una precedente determina, approvata in data 18 aprile (leggi qui), il comandante Emiliano Bezzon spiegava l’intenzione, all’interno del programma di formazione dei Civich, di servirsi di “modalità esperienziali innovative” chiedendo un affidamento diretto nei confronti de “I falchi di Daffi Onlus”.

L’associazione, con sede in via Romita 14 a Torino e che da oltre dieci anni si occupa della protezione dell’ambiente e della difesa del territorio e la promozione dell’attività di volo, percepirà per le due giornate di corso 1500 euro, risultando, si legge nella determina, l’unica disposta a soluzioni economiche per questo tipo di formazione.

Le determine citate sono a firma del comandante Bezzon, e controfirmate dal direttore finanziario Paolo Lubbia.

Insomma si tratterà di un  corso motivazionale con obiettivi “team building”, ovvero unire la squadra.

Peccato che, a quanto pare, sono più tre anni che però ai nostri vigili non vengono fornite divise e si devono comprare ciò che necessita per non uscire in strada stracciati o al freddo in inverno. Forse interventi che risolvano questo aspetto unirebbe di più la squadra e scaccerebbe il malumore nella truppa.