Il colesterolo è un lipide naturalmente presente all’interno dell’organismo umano. Nonostante sia descritto come il mostro del XXI secolo, ha in realtà delle funzionalità molto utili per la sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni steroidei, ma anche per la produzione di bile, quella sostanza che ci aiuta a digerire.

Possiamo quindi asserire che il colesterolo non è affatto cattivo, bensì ha una funzione benefica… Almeno fino a che i livelli restano entro i limiti desiderabili. In pratica, se il colesterolo resta entro un valore totale inferiore ai 200 mg/dl, con LDL (lipoproteine a bassa densità) sotto i 100 mg/dl e HDL (lipoproteine ad alta densità) non inferiore a 50 mg/dl.

Cosa può accadere in caso di ipercolesterolemia

Si parla di ipercolesterolemia quando il colesterolo totale supera i 200 mg/dl. Questa condizione non porta con sé sintomi evidenti, per questo l’unico modo per scovare la problematica è quella di effettuare regolarmente delle analisi del sangue.

Ad ogni modo, nel momento in cui ci troviamo ad avere a che fare con il colesterolo alto, quello che possiamo e dobbiamo fare è andare a lavorare sui fattori di rischio:

intervenire il prima possibile sul regime alimentare;
perdere peso in caso di sovrappeso o obesità;
fare attività fisica;
eliminare il vizio del fumo.
Agire su questi quattro fattori permette di tenere controllati i livelli di colesterolo affinché questo non diventi pericoloso per la salute.

Cosa mangiare per abbassare il colesterolo cattivo?

A parte casi particolari di sovrappeso o obesità, dove è sempre necessario il parere di uno specialista, in caso di lieve ipercolesterolemia è sufficiente adottare qualche semplice accorgimento.

L’obbligo è quello di eliminare subito, o almeno limitare notevolmente, tutti i cibi che contengono un’alta percentuale di colesterolo cattivo. Questi sono la carne rossa, il burro, gli insaccati in generale, i salumi, i prodotti caseari, il tuorlo d’uovo e le frattaglie.

Tolti questi alimenti potrai mangiare davvero quello che vuoi. Via libera a frutta e verdura di stagione, cereali, pesce azzurro (importante poiché ricco di Omega 3) e carni bianche. Anche gli alimenti ricchi di steroli vegetali sono fondamentali in un regime alimentare anti-colesterolo. Perfetta quindi la frutta secca, ma anche le verdure quali broccoli, verza e cavoletti di Bruxelles. I fitosteroli sono altresì presenti anche in Danacol, la bevanda funzionale a base di latte scremato fermentato, firmata da Danone.

Test clinici hanno dimostrato che la sua assunzione, su base quotidiana e per almeno tre settimane a seguito del pasto principale, aiuta a ridurre in maniera naturale i livelli di LDL nel sangue. Un ottimo coadiuvante quando si ha la necessità di tenere controllata l’ipercolesterolemia.