Fibrillazione sotto i portici di Palazzo Civico in attesa che in Sala Rossa si discuta l’annunciato ordine del giorno presentato dalla maggioranza grillina che, qualora fosse approvato, impegnerebbe la sindaca e la Giunta a chiedere al Governo di fermare i lavori per la realizzazione del Tav.

Mentre nell’aula consiliare si discutono le interpellanze e proseguono i lavori dei consiglieri prima che si apra la discussione sul contrastato documento, rispetto al quale parrebbe che il gruppo consiliare del Partito Democratico abbia presentato duecentosessanta emendamenti ostruzionisti e una quarantina di merito nel tentativo di rinviare la votazione a lunedì prossimo, anche a causa della pioggia fin dalle prime ore del pomeriggio si sono sistemati a ridosso del portone d’ingresso del Municipio alcune centinaia di persone. Da una parte i rappresentanti delle varie categorie, industriali, artigiane, commercianti, sindacali, in particolare della Cisl, e un drappello di militanti di Forza Italia ai quali si sono uniti una pattuglia di consiglieri regionali del Partito Democratico, Antonio Ferrentino, Nadia Conticelli, Valentina Caputo, Elvio Rostagno e il redivivo giornalista e politico Marco Taradash che a nome del suo neonato movimento “Centromotore” si è dichiarato preoccupato della deriva autocratica di Lega e 5 Stelle.

Dall’altra parte alcuni militanti Notav, guidati dal loro storico leader Alberto Perino non hanno voluto far mancare la loro voce in favore dell’ordine del giorno che condivide le loro posizioni. Non senza qualche nota polemica. «Questi si chiamano im-prenditori» ha attaccato Perino, rivolto ai presidenti delle associazioni datoriali presenti e rimarcando il trattino. «Sanno benissimo che l’opera è inutile e che non ci sono penali da pagare». Ma il leader valsusino non ha risparmiato bordate nemmeno verso i pentastellati. Alla domanda se fosse in qualche modo deluso dai 5 Stelle ha risposto in maniera netta: «Se il governo dovesse dire sì al Tav noi andiamo avanti come abbiamo sempre fatto. Fanno il loro mestiere, noifacciamo il nostro. I grillini sono abbastanza naif. Devono parlare molto poco e studiare molto, molto di più». E ce n’è stato anche per i giornalisti che facevano domande a suo dire inesatte: «Sono stufo di gente come voi che spara minchiate».

Nel frattempo, i rappresentanti delle varie associazioni di categoria presenti sono stati fatti accomodare nel loggiato antistante la Sala Colonne al secondo piano del Municipio dove vi è stato il tentativo di mediazione del Presidente della Circoscrizione I Massimo Guerrini con il presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci affinché venissero auditi in Conferenza dei Capogruppo. Al momento l’incontro istituzionale non è previsto, ma informalmente sono stati ricevuti nei locali del gruppo M5S.

Aspettando che la fibrillazione si sposti dai portici e dai corridoi direttamente alla Sala Rossa, sotto lo sguardo di marmo del conte Camillo Cavour.