Scambio acceso di battute via social con minacce di querela per diffamazione tra il responsabile regionale del Piemonte e candidato alle Europee per CasaPound Marco Racca e Alba Parietti.

Antefatto: Parietti, che in gioventù proprio a Torino aveva frequentato ambienti dell’estrema sinistra come ha spesso raccontato lei stessa in alcune trasmissioni, su Rete 4 ha discusso durante una puntata di “Diritto e Rovescio” con Fiamma Amorini, 94 anni, ausiliare della X Mas.

Marco Racca il giorno dopo pubblica sulla sua pagina ufficiale Facebook un meme con il volto della Parietti, il suo logo delle elezioni europee 2019 e la scritta “Lei non voterà così”.

Nel post, che accompagna la foto l’esponente di CasaPound scriveva «Alba Parietti ha collezionato magre figure ieri sera arrivando a zittire una ausiliaria della Rsi (Repubblica Sociale Italiana, ndr) di 94 anni ed è stata “costretta” dal pubblico a chiederle poi scusa. Tra le due non ho dubbi da che parte stare».

Passano le ore ed ecco che Alba Antonella Parietti, il profilo Facebook della soubrette, risponde: «Non ho chiesto scusa per il pubblico, ma perchè la signora era anziana. Non mi pento affatto di aver difeso il valore dell’antifascismo e se lei non leva la mia faccia dal suo schifosissimo post elettorale la querelo per diffamazione, per falso e mistificazione. Lei mi fa vomitare».

Immediata la risposta di Racca: «Oltre alla storia, sarebbe meglio che studi anche la diffamazione, non ho mica detto nulla di falso… A meno che non mi vota, ovviamente, se mi vota effettivamente l’ho diffamata. Si faccia una risata, Alba, ce ne ha già fatte fare tante da bravissima attrice e altrettante da opinionista storica e politica».

Ma la Parietti non si ferma e minaccia: «O lei leva questa schifezza di manifesto elettorale usando la mia faccia o io usa la sua e le faccio passare la voglia di fare lo spiritoso. La denuncio. Lei sta facendo un abuso vergognoso».

Nella diatriba interviene anche il responsabile cittadino di CasaPound Matteo Rossino: «Alba Parietti mi sono sempre chiesto quali siano questi famigerati valori dell’antifascismo».

Ormai la bacheca di Marco Racca si trasforma in un salotto televisivo, di quelli tanto cari agli urlatori e in cui spesso e volentieri è ospite proprio la Parietti. «Matteo Rossino – dice l’opinionista – cosa sta farneticando, levi la mia faccia o io metto la sua in caserma perchè lei istiga imbecilli con falsità alla violenza».

Qualcuno tra chi interviene nella diatriba domanda: «Ma diffamazione per cosa? Vota CasaPound? sarebbe uno scoop!».

Alba Parietti, da esperta di dibattiti, risponde a quasi tutti i post, se ne conteranno oltre un centinaio a fine serata. Per lo più sono minacce di querela che Parietti dispensa a destra e manca.

L’Alba nazionale sottolinea che «La signora seppur di 94 anni non ha diritto di dimenticare gli orrori del fascismo. X Mas compresa». Con Matteo Rossini che le chiede: «Perché non parliamo degli orrori dell’antifascismo?». Un botta e risposta continuo.

E c’è anche chi scrive: «Ma chi sarebbe Alba Parietti?».

Gli viene risposto, visto il leitmotiv di pariettiana memoria: «Una che te querela».