Hanno deciso di non arrendersi. E così gli 82 dipendenti dell’Agrati di Collegno hanno organizzato un presidio per domani davanti al Pirellone, sede della Regione Lombardia, in cui la multinazionale conta quattro stabilimenti.
L’azienda metalmeccanica ha infatti comunicato di voler chiudere lasciando così a casa tutti i dipendenti.
«Il 30 gennaio, senza preavviso, è stata comunicata la chiusura della fabbrica torinese nonostante – spiega la Fiom – non sia mai stata effettuata cassa integrazione e, solo qualche giorno prima, sia stato centrato il raggiungimento del 100% degli obiettivi qualitativi e di produttività».
Domani i delegati e i lavoratori chiederanno un incontro con l’assessore regionale al Lavoro Valentina Arpea e al governatore lombardo Roberto Maroni.

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