La sindaca di Torino Chiara Appendino, l’assessora alle politiche sociali Sonia Schellino, l’assessora regionale Monica Cerutti, il direttore della Pastorale diocesana dei migranti Sergio Durando sono i testimoni per la difesa degli aggressori del project manager della Compagnia di San Paolo, Antonio Maspoli, picchiato all’ex Moi.

L’avvocato Gianluca Vitale, legale dei quattro migranti africani imputati, Bouchari Diallo, 35 anni, Moussa Ali Bishara, 31 anni, Moustapha Siragi, 25 anni, Abdoulahi Mohamed, 38 anni, ha chiesto che la sindaca e le altre figure istituzionali venissero inseriti nella lista dei testimoni nel processo che si è aperto a Torino. Per la difesa ascoltare Appendino e gli altri può servire per inquadrare i fatti in “un contesto più ampio relativo alla gestione dell’immigrazione”.

Alla richiesta di Vitale si è opposto il pubblico ministero Eugenia Ghini, che ritiene le testimonianze “non inerenti ai fatti contestati agli imputati”. Il giudice deciderà se accogliere la richiesta.

Il project manager il 21 dicembre 2017 venne preso a pugni da uno degli occupanti delle palazzine ex Moi, mentre cercava di fermare un immigrato intento a spaccare le vetrate dell’ufficio di mediatori. Maspoli, che ha riportato danni permanenti alla vista, si è costituito parte civile ed è assistito dall’avvocato Alberto Mittone.