Non più tentato omicidio ma lesioni gravi. È quanto deciso dai giudici della Corte d’appello di Torino nei confronti di tre ultras del Torino già condannati in primo grado per l’aggressione a un tifoso della Juventus in occasione del derby del primo dicembre 2012.
Il reato ipotizzato dalla procura era appunto tentato omicidio, ma è stato derubricato dai giudici in lesioni gravi. E così anche le pene sono scese dai nove anni di carcere inflitti in primo grado a due anni con condizionale. Confermata invece l’assoluzione del quarto ultras.
«E’ una sentenza giusta – ha commentato l’avvocato della difesa Marco Moda – perchè al vicenda senza essere sminuita nella sua gravità viene ricondotta a una situazione giuridicamente più reale. A mio avviso, infatti, l’accusa di tentato omicidio era una forzatura».
Come detto i fatti risalgono al dicembre 2012 quando il tifoso bianconero, che non apparteneva a nessun gruppo ultras, fu aggredito mentre stava raggiungendo da solo lo stadio prima del derby. L’uomo fu portato in ospedale e sottoposto a numerosi interventi chirurgici ma i medici non riuscirono ad evitargli la deformazione del volto.