Non si chiamerà più Ztl, ma “Torino Centro Aperto”. Il nuovo progetto, approvato oggi con delibera di giunta, di accesso regolamentato del centro di Torino. Il nuovo modo di regolamentare il traffico e l’accesso al centro cittadino che era stato uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle e di Chiara Appendino e che l’assessora alla Viabilità Maria Lapietra ha portato avanti con convinzione, trovando anche il sostegno dei consiglieri pentastellati. Meno contenti invece i commercianti del centro che per più di un anno hanno protestato contro il progetto di un accesso al centro a pagamento per l’intera giornata trovando poco ascolto nell’amministrazione. Infatti, solo settimana scorsa Ascom e Confesercenti avevano lanciato un ultimo appello perchè la giunta convocasse un tavolo con le associazioni di categoria prima di votare il provvedimento. Parole vane perchè ora la delibera è stata approvata e resta solo da decidere modalità e tempi di attuazione, anche se la prima sperimentazione sarà entro il 2019 e l’entrata in vigore definitiva nel 2020.

Ma vediamo in cosa consiste Torino Centro Aperto. Per prima cosa cambiano gli orari di regolamentazione dell’accesso al centro cittadino: se la Ztl prevedeva che tra le 7,30 e le 10,30 solo i mezzi dotati di permesso potevano circolare ora l’orario si estende dalle 7,30 alle 19,30. Ma in queste 12 ore l’accesso al centro è consentito a tutti i veicoli, che dovranno però pagare un ticket. Le tariffe sono stabilite secondo il criterio che più inquini più paghi: si va dal pedaggio gratuito per i veicoli elettrici o ibridi, ai 3 euro dei benzina e i 5 euro dei diesel. E questo anche solo se si transita senza fermarsi, mentre per la sosta il ticket comprenderebbe un paio di ore gratuite. Nei programmi della Lapietra anche l’aumento del numero di telecamere per controllare eventuali furbetti che tenteranno di non pagare il biglietto.

Ecco la delibera: