Negli anni Venti c’erano le jam session, inizialmente nate negli ambienti jazz, in cui i musicisti si ritrovavano regolarmente o occasionalmente per una performance musicale senza aver nulla di preordinato, di solito improvvisando su griglie di accordi e temi conosciuti. Spesso l’obiettivo non era intrattenere il pubblico ma creare l’occasione per provare nuovo materiale e mettere alla prova le proprie abilità confrontandosi con altri strumentisti, un ritrovo sociale in cui si improvvisava e si mescolavano diverse forme artistiche ed espressive. Proprio dal’esperienza delle jam session prende ispirazione DNA. Dominanti Nature Artistiche, la nuova associazione di artisti torinesi che vuole essere luogo e  tempo, in cui teatro, musica, arti visive si contaminano e si incrociano, amalgamando le suggestioni dell’arte ai linguaggi di scena, perché tutto è possibile quando nulla è deciso.

Questa è la filosofia, con cui alcuni artisti hanno dato vita, a Torino, all’associazione  Dominanti Nature Artistiche. «Un progetto sognato, sudato e voluto fortemente per poter dare voce all’arte a 360°”- racconta Carlotta Micol De Palma, attrice tra gli ideatori della compagnia – Perché DNA? Perché l’arte è nel sangue, e il sangue permette di vivere così come l’arte permette all’artista di esprimersi.. Dominanti Nature Artistiche perché un vero artista non può reprimere la sua vera natura».

L’idea che sta alla base di questo associazionismo cooperativo di artisti è quella di promuovere progetti culturali e artistici in senso ampio, cercando di creare occasioni d’incontro con le opere, con le persone e con l’operato delle persone. DNA vuole promuovere l’arte e la cultura in più modalità possibili: dall’interazione e integrazione di diverse modalità espressive per valorizzare la sensibilità e le capacità di chiunque voglia provare a muoversi in un contesto così ampio come l’arte, alla partecipazione a grandi eventi sociali del territorio rendendo  l’arte  non solo contenitore di idee ma strumento utile per veicolare idee e sensibilizzare.

«Il teatro, la musica, la fotografia – spiega De Palma – possono essere strumento importante anche per la gestione di questioni complesse legate al territorio. In quest’ottica, anche il ruolo dell’artista stesso si è modificato, caricato di nuovi significati e, in un certo senso, anche di responsabilità nei confronti del pubblico, non più semplice artista ma animatore sociale, o meglio di “attore sociale».

I primi appuntamenti in programma

DNA partirà, da martedì 22 a venerdì 25 ottobre, con una settimana dedicata alle lezioni prova, aperte sia a chi fosse alla sua prima esperienza artistica, sia a  chi invece ha già mosso i primi passi. Seguiranno alcune produzioni teatrali, fra le prime in scena “MK-Ultra”, testo a sfondo sociale ambientato in un futuro prossimo e una giornata di Co-arting, aperta a tutti gli artisti del territorio chiamati a confrontarsi con performance diverse su uno stesso tema.