Verrebbe da dire: a Torino gli eventi ci sono, ma non si vedono. Ancora meglio: gli eventi ci sarebbero, ma nessuno li promuove.

Finita l’euforia per l’assegnazione della ATP Finals di tennis si torna con i piedi per terra per accorgersi che prima del 2021 ci sono altre occasioni per attrarre turismo in città, ma forse non tutti lo sanno.

È il caso degli European Master Games che cominceranno il prossimo 27 luglio e che per una settimana richiameranno sotto la Mole sportivi di ben 30 discipline da tutta Europa. Eppure, come racconta il presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio, poco finora è stato fatto per far conoscere questo evento.

«Rispetto all’anno scorso, quando si erano svolti i World Master Games, sapevamo che le ricadute sarebbero state minori ma comunque lo riteniamo un evento interessante. Il problema è che a poche settimane dal via tutto tace».

Insomma, tra programmazione e promozione sembra esserci stato un contro circuito. «A livello alberghiero non si ha nessun riscontro in merito. Ci piacerebbe sapere come l’amministrazione comunale si è mossa per promuovere l’evento o se forse lo ha ritenuto meno interessante del World Master Games e non ha insistito più di tanto sulle attività promozionali», dice Borio che non nasconde una certa amarezza. «Abbiamo fatto una riunione con le associaIoni di categoria un mese fa ma poi non ci è stato più detto nulla in merito a questo evento. La sensazione è che si arriverà a luglio e ci si accorgerà che non c’è il successo sperato. E allora sarà troppo tardi e ci troveremo di fronte a un’occasione sprecata».

Altro capitolo, ma stesse criticità, per quanto riguarda i droni.

Il lavoro dell’assessore Paola Pisano ha reso Torino una città all’avanguardia nel settore e lo confermano gli eventi in calendario. Non solo per il secondo anno lo spettacolo di San Giovanni sarà realizzato da questi veivoli anziché dai tradizionali fuochi. Per i primi di luglio è in programma a Torino la Champions League dei droni, una gara internazionale. Ma, come spiega Borio, anche per questo evento è stata fatta ben poca comunicazione.

«Non ci interessa entrare nella polemica se siano meglio i fuochi o i droni – spiega – quello che ci preme sottolineare è che abbiamo un evento unico a livello mondiale ma non viene comunicato è promosso. Fossimo a Milano facevano i titoloni i giornali e veniva gente da ogni dove. Invece noi abbiamo chiesto più informazioni per sopportarli nella promozione e non abbiamo avuto risposta».

Insomma, come detto, gli eventi ci sono, ma nessuno, al di fuori dei torinesi, lo sa. «Per il nostro settore non serve sapere gli eventi poche settimane prima che avvengano. Ci servirebbe invece avere informazioni sulla programmazione già l’anno precedente per poter organizzare i calendari con tour operator. Saperlo dall’oggi al domani va bene per i torinesi ma non ha ricadute sul turismo. Servono più sinergie è più coordinamento», conclude Borio.