Arriveranno questa sera, in pullman da Rocca di Papa, due migranti che erano imbarcati sulla nave Diciotti, al centro di una vera e propria battaglia politica ad agosto.

I due giovani che provengono dall’Eritrea saranno ospitati dal Cottolengo, ma la diocesi di Torino aveva dato la disponibilità per accogliere una decina immigrati, dopo che della vicenda aveva deciso di occuparsene la Cei.

La notizia arriva direttamente dall’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia: «Sono contento della disponibilità dimostrata dalla città, che denota una forte sensibilità in atto nella nostra diocesi, malgrado l’alto numero di immigrati e rifugiati che in questi anni abbiamo accolto e stiamo gestendo nelle nostre strutture – spiega Nosiglia – l’accoglienza di questi nostri fratelli e sorelle, come si fa anche per tanti poveri, senza dimora o in difficoltà per la casa, il lavoro o la salute, non si limiterà a offrire loro un alloggio ma li accompagnerà passo passo a ritrovare fiducia in se stessi e a inserirsi nella nostra società, con diritti e doveri propri di ogni persona e cittadini».

Continua Nosiglia: «Lo sforzo di accoglienza che Torino con tante altre diocesi italiane sta compiendo, in collaborazione con famiglie religiose, istituzioni e associazioni laiche è uno degli esempi più forti e importanti che possiamo offrire all’intera società del nostro Paese. Questo ritrovarsi e lavorare insieme su valori comuni di giustizia, solidarietà e amore è davvero una “foresta che cresce” anche se sappiamo che “fa più rumore un albero che cade”».

«Sono certo e credo fermamente che il bene alla fine fa sempre breccia nel cuore di ogni persona e può innescare una emulazione, una “sfida di solidarietà” positiva e feconda di frutti per l’intera società. Torino riconosciuta come città della Provvidenza, si è ancora una volta dimostrata all’altezza della sua fama e ha mostrato il suo vero volto», conclude l’arcivescovo.

I due eritrei saranno accompagnati dai volontari di Migrates.