«Speriamo di ricevere il regalo e non il pacco di Natale, come sta accadendo per il trasporto delle persone con disabilità», così Angelo Catanzaro, coordinatore della Sottocommissione per le politiche a favore delle persone con disabilità della Circoscrizione 1, commenta la sua interpellanza alla Sindaca passata lo scorso mercoledì.

Ancora del rapporto con le persone con disabilità, il Comune di Torino e in particolare la sua prima cittadina dovranno rispondere.

Dalla Circoscrizione 1 arriva un’interpellanza che chiede all’amministrazione a che punto si trovi con la realizzazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e comunicative (PEBA) per la piena accessibilità alle persone con disabilità che, secondo il bilancio, è da indirizzare a tal fine una quota non inferiore al 10% degli oneri dovuti relativamente ai permessi di costruire rilasciati dalla Città.

La particolarità è che questa interpellanza Angelo Catanzaro l’ha volutamente copiata dalla Mozione 69 n° mecc 2014 03470/002, approvata il 29 giugno 2015, avente il titolo ”Realizzazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e comunicative per la piena accessibilità alle persone con disabilità”, presentata proprio dalla giovane consigliera Chiara Appendino.

Dal momento che, come ricordato anche nel testo dell’interpellanza “a Torino sono presenti numerosi luoghi non accessibili in autonomia, ed in alcuni casi neanche con accompagnatore, per le persone con disabilità” e che, come afferma Catanzaro, «una città come Torino che ha deciso di ospitare il 16 e 17 ottobre scorso, il Forum Internazionale sull’accessibilità non può che essere d’accordo con quanto richiesto nella mia interpellanza», ora la speranza resta in una risposta positiva della Sindaca e di conseguenza l’augurio più grande è che Torino diventi una città accessibile a tutti ed inclusiva delle diversità di ognuno.