di Bernardo Basilici Menini

Vicenda paradossale a Ivrea, che ben testimonia il clima di paura e di tensione diffuso in Europa dopo la strage di Parigi. Due giovani con la carnagione olivastra, il 17 novembre scorso, sono stati notati da una donna mentre camminavano per le vie della città con due fucili. Immediata la segnalazione al 113 e l’invio alle forze dell’ordine di due foto scattate con il telefono che ritraevano gli uomini di spalle.

Scatta quindi l’allarme e la Digos, insieme al Commissariato di Ivrea, fa partire immediatamente gli accertamenti. La ricerca si conclude il pomeriggio seguente, con una sorpresa: le forze dell’ordine non si trovano di fronte a due terroristi armati di Kalshnikov, ma ad un ventenne e un minorenne trovati in possesso, durante la perquisizione domiciliare, di due fucili da Softair, quindi legati a un’attività ludica. Fucili peraltro riconosciuti dalla donna che ha dato l’allarme.

I due ragazzi sono stati indagati e deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di procurato allarme e violazione della legge sulle armi. Inoltre, sempre durante la perquisizione, sono stati trovati 26 grammi di hashish in possesso del maggiorenne.